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E’ stato inaugurato sabato 21 maggio 2005 il nuovo museo del Parco Archeologico di Scolacium. Il museo è allestito in un edificio a due piani appartenente al complesso signorile dei baroni Mazza.

I materiali esposti indicano le tappe più significative della ricerca e sottolineano l’evoluzione artistica, materiale e culturale del centro antico nelle fasi più salienti della sua storia. Nell’allestimento che dalla Preistoria fino al Medioevo presenta in modo diacronico gli oggetti e l’occupazione del territorio si segnalano in particolare alcune iscrizioni che fanno luce sui culti e sui diversi lavori effettuati sui monumenti della città; un ciclo di sette statue togate che rappresentano personaggi eminenti d’epoca repubblicana e imperiale rinvenute nel foro e nel teatro; una serie di ritratti pubblici e privati, tra i quali spiccano Germanico, Agrippina maggiore e Agrippina minore; ceramiche d’uso comune che attestano gli scambi e le relazioni del centro antico con tutto il bacino del Mediterraneo.

Nelle sei postazioni multimediali collocate nel museo sarà inoltre possibile visionare un cd-rom multimediale sulla storia del parco e sulla specificità monumentale, artistica e culturale che si è stratificata sul territorio nel corso del tempo.

Il Parco Archeologico di Scolacium è aperto al pubblico dalle ore 9 ad un’ora prima del tramonto; l’ingresso, in via Scylletion 1 (a Borgia, provincia di Catanzaro) è gratuito. Per informazioni: 0961 391356.

Skylletion, colonia di Crotone in Magna Grecia, venne fondata alla fine del VI secolo a.C. nei pressi dell’attuale Catanzaro, sulla riva del Mare Ionio. La città fu conquistata dalla popolazione italica dei Brettii alla metà del IV secolo a.C. I Romani vi dedussero (fondarono con propri coloni) una colonia nel 123-122 a.C., per volere di Caio Gracco. Con l’imperatore Nerva (96-98 d.C.) essa venne rifondata (in termini probabilmente onorifici) divenendo la Colonia Minervia Nervia Augusta Scolacium. La città visse particolari momenti di benessere in età augustea e tardo-romana, tra IV e VI secolo, specialmente con Cassiodoro, ministro di Teodorico, che vi nacque.

Gli scavi hanno avuto corso regolare dal 1966 ad oggi e sono stati guidati per diverso tempo da Ermanno A.Arslan fino al 1997: grazie a queste indagini è stato messa in luce la grande piazza del Foro (80 mt x 40 mt circa) circondata da portici e dominata, sopra una naturale terrazza, dall’edificio del Capitolium di età repubblicana, di cui restano pochi avanzi. Intorno al Foro si sviluppava anche una serie di edifici pubblici, tra i quali la Basilica, le terme, la Curia, un edificio per il culto della famiglia imperiale, che ha restituito statue di imperatori e dei loro familiari. Sulla piazza, attraversata dalla larga strada principale della città (il decumanus maximus), erano una fontana monumentale, basi per monumenti, un sacello e forse anche una chiesa cristiana. Poco lontano era il teatro, di età cesariana, con scena ripresa in età traianea, appoggiato alla collina dietro la quale c’era l’anfiteatro non ancora scavato.
Gli scavi hanno restituito poi statue e ritratti, epigrafi, ceramiche, monete, oggetti in bronzo, tutti reperti inediti appartenenti ai vari edifici dell’area archeologica che saranno finalmente ospitati dal Museo Archeologico del parco.

Scolacium. Chiesa Abbaziale
Scolacium. Chiesa Abbaziale

Scolacium. Il Foro
Scolacium. Il Foro

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