Questo articolo segna l’ingresso di Archeologia Italiana all’interno di quella realtà multiforme e parallela al web tradizionale, che è la blogosfera; è un’esperienza del tutto nuova anche per me, poiché ad oggi mi sono sempre limitato ad assistere e seguire il lavoro di altri, amici o semplici bloggers della rete.
Il progetto AI Blog è ancora un’idea in movimento, non esiste quindi una direzione ben definita. Senz’altro non avrà un taglio giornalistico e sarà ben lontano dal voler prendere la forma di una rivista telematica: per questo intenderò sviluppare il nuovo AI Portale che vedrà la luce tra 1-2 mesi, seguendo l’iter burocratico previsto.
Questo sito tratterà in modo personale, i vari temi presi in considerazione da Archeologia Italiana in questi anni di attività in rete (quasi 10 anni ormai), quindi non soltanto archeologia, ma anche arte e storia antica, oltre a tutta una serie di argomenti e discipline complementari.
Non sarà una rivista online, anche se si cercherà di procedere con un certo rigore “informale”.
Non sarò l’unico autore e cederò ben volentieri il passo a persone più esperte di me su molti degli argomenti che si affronteranno di volta in volta
Dopo questa breve introduzione, vorrei spiegarvi il perché di questa grafica e soprattutto della scelta del camaleonte, che in futuro potrebbe diventare la piccola mascotte di AI (chissà…).
Adoro i contrasti e amo la diversità - la fotografia è una mia grande passione e in questo gioca molto il ruolo del bianco e nero e della linearità delle forme - e mi piaceva l’idea di stravolgere la caratteristica peculiare del camaleonte: la mutevolezza.
Il camaleonte arancione è in quest’ottica, il simbolo di una scelta che vuole rendersi riconoscibile e tracciare un proprio percorso, senza rinunciare ad una visione asimmetrica della realtà (gli occhi indipendenti del piccolo rettile), a saper vedere davanti e dietro a sè e a leggere la problematicità e complessità delle idee, degli eventi e delle persone.
Non è un camaleonte che ricalca i colori dell’ambiente circostante, per potere cacciare e sopravvivere; non vogliamo essere invisibili e ancor meno “adescare” furtivamente e di soppiatto chi ci legge.
Il sito è per questo dedicato a chi si rifiuta di squadrare il mondo, e sceglie di “vedere” come un camaleonte.
Personalmente credo nelle potenzialità delle idee che la rete sta contribuendo a mettere in moto, ed alla possibilità di costruire dal basso una nuova consapevolezza e conoscenza della realtà, attraverso la libera circolazione di nozioni, esperienze e creatività; è un mio impegno quello di volere contribuire a dare spazio a voci che non riescono ad emergere, mettendo a disposizione questo spazio virtuale.
Non si tratta di un discorso astratto e scollegato da AI; esiste la possibilità di fare delle scelte e con questo sito cercheremo di “scegliere” la condivisione delle idee.
Internet è una risorsa multiforme, con i suoi lati oscuri, ma occorre sapere vedere oltre e intendere bene che questa che è in atto, è una rivoluzione a tutti gli effetti.
Allargare questa rete (letteralmente intesa) è compito di ognuno di noi.
Spero di poter contare per questo progetto anche sul vostro sostegno.